Archive for Agosto, 2007

Intervista a WizardOfDos, sviluppatore di eMuleFuture - prima parte

eMule è un famosissimo software per la condivisione di files e del quale esistono decine di versioni diverse, più o meno note. I suoi utilizzatori, d’altra parte, ricercano le massime prestazioni e la maggiore velocità possibile. Parecchie persone auspicano ad una certa sicurezza, per garantire la propria privacy. Cosa c’è bisogno di sapere in merito a tutti questi aspetti? Ho avuto modo di intervistare per tale scopo TheWizardOfDos, ovvero uno degli sviluppatori di eMuleFuture (mod di eMule). L’intervista è riportata qui di seguito:

1) Cosa pensi di eMule e delle sue performance? Molta gente vuole più velocità: cosa possiamo dire loro?
Ebbene, prima di tutto, non posso dire nulla di negativo circa le performance di eMule… perché questo non è il motivo per cui uso eMule. Lo uso per l’eccellente varietà di files disponibili: se trovo un file “vecchio” e devo aspettare 6 mesi per ottenerlo sarò comunque soddisfatto d’averlo ottenuto. Prova a fare lo stesso con BitTorrent, DDL o qualsiasi altra rete p2p.

Ehi ho una tariffa flat, pago per il mio upload/download sia che lo usi o meno, perciò perché dovrei farmi problemi se la mia connessione viene usata al massimo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7? Comunque questa è una questione vecchia: gli utenti vogliono sempre ottenere il massimo dando il meno possibile… Non so perché, dev’essere un’eredità dei nostri antenati, credo! Ciò che dobbiamo fare è convincere le persone a dare di più, mostrare che condividere non è così male e che alla fine ne conseguirà una rete complessivamente più veloce

Quindi ciò che dobbiamo dire loro è:

* Abbia pazienza! Il mulo è un animale testardo e ha bisogno di tempo… non farlo correre per brevi periodi, ma fallo andare avanti per ore o giorni!
* Ancora non va come ti aspetteresti? Aumenta il tuo upload! Non chiudere eMule appena hai concluso i tuoi download, continua a condividere, alza il tuo limite massimo d’upload e CONDIVIDI.
* Ancora non sei soddisfatto dei risultati? Credo che la rete Ed2k non sia adatta a te. Sfrutta (da leecher) un altro sistema, propongo di provare BitTorrent. ;-)

2) Puoi fare un confronto tra le reti Ed2k e Kad, così che i newbies possano capire come funzionano? Qual è la più importante, secondo la tua opinione?
Presumo che tu intenda la rete Ed2k “standard” con il supporto server in confronto alla KAD?
Ecco la differenza principale e degna di nota è che KAD è una rete decentralizzata, priva di servers. Una cosa importante che devono sapere gli inesperti è che la funzione di ricerca funziona in modo abbastanza differente, perciò leggere la documentazione non sarebbe una cattiva idea. (Ad ogni modo, esaminarla per avere un’idea di ciò che stai usando e per capire come usarla bene non è mai una brutta idea…).
I servers hanno un pregio: il reperimento di fonti e l’indicizzazione dei files è molto più rapida. Perciò se sei uno di quei ragazzi che non hanno pazienza dovresti continuare ad usarli. In caso contrario io raccomando vivamente di disabilitare completamente l’uso dei servers, in quanto ci sono troppi problemi sulla loro affidabilità: servers fasulli, risultati sfalsati, spam nei messaggi di benvenuto, solo per menzionare alcuni. In sostanza: sicurezza!
Un rovescio della medaglia della rete KAD è che hai bisogno di alcuni nodi con cui partire (un po’ come l’IP:porta di un server). QUalche sorta di contatto casuale o un meccanismo di avvio automatico aiuterebbe a renderla perfetta.

3) Quali sono le più importanti caratteristiche delle mods “corrette” di eMule? Ci sono novità interessanti sotto questo aspetto?
Ecco secondo la mia modesta opinione le funzionalità più importanti concernono due campi: l’upload e le misurazioni antileech.
Il client ufficiale è pressoché inutilizzabile per qualsiasi utente con una linea ad alta velocità a causa dello stupido (mi spiace) meccanismo di apertura degli slot (3 kB/s per slot e apertura troppo rapida degli slot). Questa è una cosa che dovrebbe essere cambiata il prima possibile. Molta gente che conosco ha oltre 200 slots aperti e gli hard disks e i routers MUOIONO a causa dello stress risultante… Molte mods hanno incluso sistemi per risolvere o aggirare il problema, ad esempio la velocità per slot regolabile e il timer di apertura slot, che ho aggiunto alla mod eMuleFuture. Questo è un problema urgente perché color che hanno connessioni veloci passano ad altre reti p2p!
In aggiunta a ciò, il client ufficiale ha un grave problema: più fai upload, meno scarichi. Detto semplicemente, se io riduco il mio upload al minimo allora avrò abbastanza banda per scaricare al massimo. Questo è causato principalmente dal lasso di calcolo dell’overhead, il quale è stato parzialmente risolto in alcuni sistemi (”Includi overhead TCP/UDP” come nella mod MorphXT, o il NAFC di Maella, solo per menzionarne due). Secondo me questo è uno dei punti più importanti perché la gente farà meno upload per guadagnare più velocità di download, quando dovrebbe essere il contrario!
Il problema maggiore comunque è la mancanza di restrizioni al download o, come mi piace chiamarlo, incoraggiamento all’upload. Un rapporto di sessione o qualcosa di simile potrebbe essere una soluzione. È necessario che incoraggiamo la gente ad uploadare di più e il modo più semplice è “tagliare” la loro velocità di download e dire loro: “Ehi, se tu imposti la tua velocità d’upload ad un valore più alto scaricherai più velocemente! Prova!”
Questo include non dare la possibilità di disabilitare il calcolo dei crediti e aggiungere il salvataggio del tempo di attesa. Alcune mods hanno implementato queste features (purtroppo però la maggior parte permette di scegliere se usarle o no) : voglio menzionare eMuleFuture anche qui.

Domani pubblicherò il resto dell’intervista, piena di altre interessanti informazioni sull’affascinante mondo di eMule! È doveroso fare un sentito ringraziamento a TheWizardOfDos, che ha accettato di farsi intervistare da me. Grazie Wizard! ;-)

Adobe recluta uno degli inventori del Content Image Resizing

Foto di Shai Avidan

Nell’articolo scorso vi ho parlato della nuovissima tecnologia Content Aware Image Resizing e delle prove della sua efficacia. Ebbene, secondo un messaggio che è stato pubblicato ieri sul blog di John Nack, sembra che uno degli inventori della suddetta tecnologia, Shai Avidan, sia stato assunto dalla Adobe.

Più precisamente, pare che questo ricercatore abbia iniziato a lavorare presso gli uffici Adobe a Newton, nel Massachusetts, da questo lunedì. Il colosso che ha creato Photoshop e Illustrator vuole circondarsi di menti eccelse, evidentemente. ;-)

Ridimensionamento delle immagini preservandone il contenuto

Tutti desidereremmo ridimensionare le nostre foto o immagini senza alterarne il contenuto. Ecco, alla conferenza SIGGRAPH 2007 di San Diego, 2 docenti israeliani, Shai Avidan e Ariel Shamir, hanno illustrato un metodo innovativo per rimpicciolire le immagini. Questa tecnologia è denominata “Seam Carving for Content-Aware Resizing” e rileverebbe quali parti di un’immagine sono meno significative. Questo offre la possibilità di cambiarne arbitrarimente le dimensioni senza deturparla.

Sembra incredibile, vero? Be’, una dimostrazione pratica di quanto tutto ciò sia possibile è visibile attraverso questo video. Se desiderate invece approfondire l’argomento da un punto di vista più tecnico, potete leggere il paper PDF ufficiale. Con algoritmi grafici di questo tipo, avremo certamente meno problemi a mettere a posto i nostri album digitali!

N3tShark 0.4.0.0, ora con supporto multilingua

Logo di N3tShark

Ho il piacere d’informarvi che ho appena rilasciato N3tShark 0.4.0.0. Si tratta di uno strumento di diagnostica di rete completamente gratuito, nel caso non lo conosciate. Ma quali sono le fondamentali novità di questa nuova versione? Sono due:

  1. Supporto multilingua: da adesso il programma si può adattare a qualunque linguaggio, in modo da essere accessibile a tutti: è perfino possibile passare da una lingua all’altra mentre è in esecuzione;
  2. Traduzione in russo: N3tShark è utilizzabile in inglese o in russo.

Visto che è un progetto open source, i sorgenti sono liberamente scaricabili da qui. Vorrei sottolineare il fatto che chiunque può facilmente preparare la traduzione dell’applicazione nella sua lingua e quindi inviarmela: in questo modo renderemo N3tShark davvero universale e versatile!

Un’idea che porta alla RAM quantistica

Degli scienziati in Italia e negli Stati Uniti hanno escogitato un nuovo metodo per reperire le informazioni dalla memoria a quanti, così da avere la possibilità di creare la RAM quantistica. I computer quantistici infatti, sebbene abbiano il potenziale per eseguire certi calcoli ad una velocità senza precedenti, necessitano di qualche sorta di memoria alla quale si possa accedere in modo selettivo e affidabile.

Facciamo una breve premessa: la RAM tradizionale è costituita da una lunga sequenza di celle di memoria, ognuna delle quali contenente un bit di informazione (0 o 1). Per leggere il contenuto di una cella, il computer vi accede usando il suo indirizzo specifico. Da un punto di vista prettamente fisico, le celle sono connesse da un albero di interconnessioni, con switches ad ogni diramazione. I bit di indirizzo aprono e chiudono gli switches, in modo tale che resti “aperto” solo il percorso che porta alla cella desiderata. Nel caso dell’elaboratore quantistico, invece, l’unità d’informazione è il qubit, il quale può assumere, oltre ai valori 0 ed 1, anche tutte le loro possibili sovrapposizioni quantistiche. Perciò nella memoria quantistica, gli indirizzi devono identificare una specifica sovrapposizione di tutte le possibili celle di memoria.

Tale proposito, tuttavia, è più facile a dirsi che a farsi, a causa della delicata natura dei qubits. L’idea di Vittorio Giovannetti, della Scuola Normale Superiore di Pisa, è di riuscire ad influire su un solo switch alla volta, uno per ogni qubit. Il numero dei sistemi quantici coinvolti è inferiore e per questo motivo il rischio d’interferenze è sensibilmente minore.

Sembra che in un futuro più o meno lontano avremo a disposizione dell’hardware radicalmente diverso da quello che conosciamo oggi, ma che sarà potentissimo… :-D