Archive for Ottobre, 2007

Blog e forum: cosa vincerà?

Un tempo uno dei principali strumenti di comunicazione su internet era il forum, ovvero un insieme di pagine web contenenti discussioni e messaggi scritti dagli utenti. Tuttora ci sono un’infinità di forum e su tutti i temi possibili, dai più ovvi a quelli più bizzarri. In tempi recenti, tuttavia, è nato il blog, il quale si è proposto come mezzo di “giornalismo elettronico” (concedetemi l’espressione).

Il blog permette però di commentare gli articoli, cosa che lo rende capace anche di gestire discussioni tra gli utenti e il blogger in questione. Sotto certi aspetti possiamo affermare che è più intuitivo e flessibile rispetto al forum, benché al momento non possa sostituirlo. La domanda che molti si pongono, perciò, è: cosa prevarrà nel lungo periodo? Google Trends ci dà un’indizio di come stanno andando le cose in questi anni:

Grafico che confronta i trend del volume di ricerca sui blog e sui forum

Le linee blu riguardano il blog, mentre quelle rosse il forum. Il grafico più in alto riguarda il volume di ricerca associato a questi ambiti, mentre quello in basso rappresenta la quantità di riferimenti a notizie. Si nota in modo molto chiaro che i blog stanno recuperando terreno in fretta. Che cosa possiamo concludere? Questo è il momento in cui i webmaster devono puntare sul trend che va per la maggiore e solo in un secondo tempo orientarsi verso la creazione di un nuovo forum.

Voi cosa ne pensate? Scrivete un commento in proposito. :-)

L’Università dell’Arizona scopre come realizzare flash drives da oltre 1 terabyte

Ebbene sì, l’Arizona State University ha sviluppato una tecnologia attraverso la quale sarebbe possibile costruire dispositivi flash capaci di memorizzare vari terabytes di dati, in modo economico ed efficiente. Per far questo bisogna operare al livello della nanotecnologia: sembra veramente fantascientifico! :-D

Pare che sapremo ben presto se le previsioni in merito a questa tecnologia saranno state troppo ottimistiche: tre compagnie hanno ricevuto la licenza per vendere prodotti basati su di essa e si prevedono dei risultati concreti entro 18 mesi. Staremo a vedere se riusciranno davvero ad essere puntuali e ad offrire unità di storage capienti e poco costose.

Files PDF usati per attaccare i nostri computers

Proprio stasera stavo leggendo decine di notizie, quando il mio occhio si è soffermato su un articolo di Yahoo News relativo ad una recente minaccia alla sicurezza: sono state scoperte delle emails contenenti documenti PDF maligni, a detta di F-Secure, organizzazione dedita alla sicurezza informatica.

Questi messaggi di posta sembravano inerenti alla gestione delle carte di credito dei destinatari e contenevano un allegato chiamato report.pdf. Quando tali PDF venivano aperti, venivano avviati download, presumibilmente di software dannoso, da server in Malesia o in Svezia. Pare che questo pericolo specifico sia già stato risolto, tuttavia c’è il problema che i files pdf abitualmente non vengono filtrati, lasciando spazio ad ulteriori attacchi.

Probabilmente sarete già al corrente del fatto che Adobe ha già reso disponibile da qualche giorno un apposito aggiornamento per Acrobat Reader, però ci vuole del tempo prima che tutti gli utenti si aggiornino. Voi che ne pensate? Avete ricevuto email come quelle descritte in quest’articolo? Avete già aggiornato Acrobat Reader? Mi farebbe piacere che scriviate un commento in proposito, così possiamo discuterne. :-)

Annunciato il NEC SX-9, il più potente computer con processori vettoriali

Computer NEC SX-9

NEC ha annunciato pubblicamente il nuovissimo NEC SX-9, il quale dovrebbe essere il più potente supercomputer del mondo a CPU vettoriali (per sapere di che si tratta, vi invito a leggere l’articolo specifico della Wikipedia). Le sue caratteristiche tecniche sono decisamente di tutto rispetto: ogni core raggiunge una potenza di calcolo di 102,4 gigaflops, fino ad arrivare a ben 1,6 teraflops su un nodo dotato di processori multipli. L’SX-9 riesce, complessivamente, a sfiorare il petaflop (più precisamente si attesta sugli 839 teraflops totali), ovvero un milione di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo! :-D

Per cosa sarà usata questa macchina? Può essere dedicata a calcoli complessi relativi a contesti come il clima, l’aeronautica e lo spazio, simulazioni ambientali e molto altro ancora. Il sistema operativo che verrà impiegato sul nuovo supercomputer NEC sarà un sistema UNIX System V compatibile e sinceramente questa cosa non mi stupisce: i sistemi operativi Unix-like vengono usati soprattutto laddove l’affidabilità è d’obbligo. ;-)

Guida al tracing in ambiente ASP.NET

Logo di ASP.NET

In questo breve articolo vi illustrerò le funzionalità di analisi di ASP.NET, dette di tracing. Il tracing consente di controllare le richieste web, di scrivere in un log apposito diverse informazioni in modo da effettuare a runtime una sorta di debug della web application. Più precisamente, possiamo dire che ci vengono forniti gli strumenti per visualizzare i cookies, le variabili di sessione e molto altro: il nostro sito web viene eseguito su un server e noi, pur non potendo accedere al server stesso, possiamo analizzare le richieste web effettuate e renderci anche conto dei tempi di elaborazione.

ASP.NET ci permette pure di utilizzare delle istruzioni apposite (Trace.Warn e Trace.Write in particolare) attraverso le quali potremo stabilire che, nel caso in cui il tracing sia stato attivato, vengano mostrati certi messaggi relativi all’esecuzione del nostro codice. Capiremo eventuali errori o “colli di bottiglia” del nostro applicativo.

Il tracing può essere abilitato a livello di pagina includendo la direttiva nel markup della pagina stessa:

<%@ Page trace="true" %>

Se invece desideriamo attivarlo a livello di applicazione, dobbiamo modificare il web.config nel seguente modo:

<trace enabled="true" requestlimit="40" pageoutput="false" tracemode="SortByTime" localonly="false"></trace>

A questo punto, per consultare le informazioni globali relative alle richieste fatte al server, basta visualizzare la pagina trace.axd presente nella root del sito. E’ inoltre possibile scrivere nel Log, come dicevamo prima. Per farlo si può sfruttare la classe TraceContext: va richiamata da Page.Trace.

I metodi che ci interessano particolarmente di questa classe sono i seguenti:

- Write (scrive un’informazione in nero);
- Warn (scrive un’informazione in rosso).

Il metodo Write è concepito per scrivere informazioni di debug, mentre Warn è ideato per segnalare degli errori.

Probabilmente scriverò altri articoli su questo argomento, dato che è molto ampio. Per osservazioni, domande e chiarimenti, vi invito a scrivere un commento a questo articolo (è anche il 100° dell’Inforum blog!) :-)