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Sette buoni consigli per Openoffice

Logo di Openoffice.org

Ecco sette tra le meno note - ovvero poco o per niente documentate - combinazioni di tasti scorciatoia che possono migliorare la nostra produttività e farci risparmiare tempo mentre scriviamo documenti con Openoffice:

  1. Spostamento paragrafi: posizione il cursore sul paragrafo, quindi premi su CTRL + ALT + su o giù, rispettivamente per spostarlo in su o in giù di un paragrafo.
  2. Allineamento paragrafi: CTRL + L allinea a sinistra, CTRL + R a destra e CTRL + E per centrare il testo. E per giustificare? È semplice, si preme CTRL + J.
  3. Interruzione di pagina: è sufficiente usare la combinazione CTRL + Invio per iniziare un nuovo paragrafo su una nuova pagina.
  4. Navigazione sul documento: il tasto INIZIO porta all’inizio della riga corrente, mentre il tasto Fine porta alla sua fine; CTRL + Inizio porta all’inizio del documento e invece CTRL + Fine conduce alla sua fine. Ovviamente CTRL + freccia sinistra o destra fa muovere il cursore di una parola alla volta nella rispettiva direzione.
  5. Selezione testo: SHIFT (ovvero il tasto delle maiuscole) + Inizio seleziona dal carattere corrente all’inizio riga, mentre SHIFT + Fine parte dal carattere corrente e arriva fino al termine della riga stessa. Quando una riga è selezionata, SHIFT + Su o Giù ci permette di aggiungere o rimuovere le righe dalla selezione. CTRL + SHIFT + Inizio seleziona dal cursore all’inizio del documento e invece CTRL + SHIFT + Fine fa il contrario.
  6. Formattazione e stili: CTRL + 1 setta lo stile “Heading 1″, CTRL + 2 “Heading 2″, CTRL + 3 “Heading 3″ e con CTRL + 0 possiamo ripristinare lo stile predefinito. Se digitiamo CTRL + 5 imposteremo la spaziatura di linea a 1,5.
  7. Muovere oggetti e immagini: tramite ALT + le frecce direzionali è possibile spostare qualunque oggetto sulla pagina.

Sun ha rilasciato OpenSolaris 2008.5, ma è ancora un work in progress

La settimana scorsa Sun ha rilasciato OpenSolaris 2008.05. Questa versione porta con sé molte delle features principali di OpenSolaris, come ZFS e DTrace, in un pacchetto in stile Linux. Questo dovrebbe indurre più persone a provarlo. Ma qual è il parere di chi l’ha provato?

Ars Technica ha scritto un articolo contenente le sue prime impressioni: il suo staff ha apprezzato particolarmente la procedura di installazione, intuitiva e semplice. Dato che Solaris non ha mai brillato in questo ambito, direi che è notevole!

Viene messo subito a disposizione un tema GNOME pulito e dai colori gradevoli. Una caratteristica spiacevole del processo d’installazione, tuttavia, è che non include componenti Mono: gli utenti sviluppatori, come il sottoscritto, potrebbero averne bisogno.

Sotto il profilo hardware, poi, ci sono dei grattacapi: pare che sia molto difficile configurare la macchina affinché possa connettersi a qualsiasi network. Questo sistema operativo è decisamente allo stato di “work in progress”!

Il team di sviluppo di OpenSolaris ha ancora molto lavoro da fare, è vero, ma certamente questo progetto merita ulteriore attenzione. Pensate che Ian Murdock, in un’intervista condotta da ComputerWorld, ha affermato che Debian e OpenSolaris sono entrambi buoni sistemi operativi, il primo per la ricchezza di pacchetti ed il secondo per l’unicità di certe sue features (come il fantomatico ZFS, citato all’inizio).

In conclusione, valutiamo la possibilità di testare a casa nostra OpenSolaris: sarà un’esperienza unica!

Freenet 0.7 è stato finalmente rilasciato, dopo 3 anni

Dopo oltre 3 anni di duro lavoro, Freenet Project ha annunciato la release di Freenet 0.7. Quali sono le novità principali introdotte in questa nuova versione?

Nel 2005 si riscontrò che certi utenti avevano l’esigenza di nascondere il fatto stesso che usassero Freenet e non solo le loro attività in rete. Per questa ragione, il software è stato rielaborato e riscritto in modo tale da permettere la creazione di “darknet”, ovvero di reti anonime private: gli utenti limitano la comunicazione ai soli nodi fidati.

Secondo l’annuncio ufficiale, sono state significativamente migliorate l’efficienza, la stabilità e l’usabilità di Freenet. Venire a sapere questo mi consola, dato che in passato avevo provato una versione precedente e ho constatato una grande lentezza! Spero davvero che non sia più così.

Mi sono prefisso l’obiettivo di testare questa rete anonima e condividerò i risultati con voi, cari lettori di Inforum, pubblicando presto un nuovo articolo.

Get Info arricchisce il suo carniere

Cartello non molto informativo!

Foto di Sister72.

Con piena soddisfazione posso annunciare che da stasera Get Info, il motore di ricerca custom promosso dall’Inforum blog, offrirà contenuti di qualità più elevata. Perché? Ora fornisce i risultati privilegiando nuovi siti davvero informativi, selezionati dallo staff.

Per ora Get Info compie ricerche su 40 siti, estendosi poi su siti correlati. Volete qualche esempio? Trackback, Techmeme, Secunia, Copyblogger e Problogger, solo per citare i più recenti. Certamente sono degni di nota, non credete?

Invito chiunque se la senta a collaborare allo sviluppo di tale motore. Non servono particolari competenze informatiche, né tantomeno bisogna essere dei programmatori: la cosa che conta è aver “fiuto” e saper riconoscere ciò che è utile (ovvero ciò che va incluso nei risultati) da ciò che non lo è (cioé le pagine o i siti da scartare).

Nota: Get Info è solo uno dei molti progetti open source sostenuti da questo blog. Per saperne di più, vai alla pagina Open Source.

Idee sul client di Nokky

Ragnatela in scala di grigi

Foto di Misserion.

Molto tempo fa vi parlai di un mio progetto di una nuova rete p2p, detta Nokky: lo introdussi nell’articolo Nokky: progettiamo un p2p anonimo. L’idea di fondo è, lo ribadisco, garantire un elevatissimo grado di anonimità, massimizzando per quanto è possibile le prestazioni. Penso che sia utile provare ad elencare le caratteristiche che dovrebbe avere il client di Nokky (ovvero il programma che dovrebbe essere attivo su ogni nodo della rete stessa), in modo tale da implementarle man mano.

Ecco la lista di feature che ho immaginato:

  • dev’essere configurabile tramite profili XML;
  • il bootstrap dev’essere ragionevolmente rapido ed intuitivo;
  • le chiavi di cifratura devono essere almeno di 2048 bits (forse è un po’ esagerato, ma non fa male abbondare quando si tratta di sicurezza);
  • download di più files contemporaneamente e da fonti multiple;
  • upload di più files contemporaneamente e ad utenti diversi;
  • dev’esserci a disposizione qualcosa di analogo ai files .torrent (benché non debbano esserci informazioni sulle fonti; forse bisogna trarre spunto dal Secure-p2p segnalato da Rugal);
  • la rete Nokky dev’essere una mesh molto magliata, pertanto è bene che vengano gestite anche centinaia di connessioni contemporaneamente;
  • ottimizzare l’uso della banda dell’intera mesh, in modo da massimizzare il throughput.

Certamente la lista non è completa ed è pure provvisoria, però può permettere di dare una direzione più precisa al progetto. Secondo voi quali potrebbero essere altre feature fondamentali? Scrivete un vostro commento al riguardo.