29 Ago, 2008
guide how to microsoft sistemi operativi tips windows
Vi è mai capitato di voler sapere l’orario esatto in cui il vostro computer con sistema operativo Windows è stato acceso? Avete mai desiderato conoscere il suo cosiddetto uptime? Oggi stesso ne ho avuto bisogno, ho trovato la risposta e mi accingo a condividerla con voi.
Ecco cosa bisogna fare:
- Aprire il menu Avvio e cliccare su Esegui.
- Digitare “cmd” e premere invio.
- Digitare nel prompt che è apparso “net statistics server” e premere invio.
- Verranno mostrate diverse informazioni e le prime sono la data e l’ora di accensione della macchina.
- Per calcolare l’uptime, non vi resta che calcolare la differenza tra la data e l’ora attuali e quelle ottenute al punto 4.
Bastano 3 minuti per fare ciò ed è alla portata di tutti. Prossimamente pubblicherò altri consigli utili relativi al mondo Windows.
30 Lug, 2008
.net console application programmazione software
Molte volte nei programmi che sviluppiamo abbiamo l’esigenza di predisporre la loro chiusura in base a certe condizioni: tipicamente richiamiamo il metodo Exit() della proprietà Application nella funzione che gestice il click sulla voce di menu “esci” (nel caso il nostro sia un progetto Windows Forms e la form in questione abbia un menu, ovviamente). Nel caso di un’applicativo di tipo console, tuttavia, questo metodo non è accessibile. Come si può dunque automatizzarne la chiusura?
Questa è la norma da seguire: se operiamo in un contesto visuale, usiamo Application.Exit(); se operiamo invece in ambito console, dobbiamo usare Environment.Exit(0). Facendo questo termineremo l’eseguibile ed invieremo al sistema operativo sottostante il codice di uscita specificato, che normalmente è 0.
Il piccolo trucchetto illustrato in questo breve articolo può essere comodo quando vogliamo supportare in modo intelligente la schedulazione del nostro programma: possiamo far sì che possa richiedere la pressione di un tasto qualunque prima di chiudersi (adatto all’uso diretto) e che possa anche chiudersi automaticamente dopo alcuni secondi di attesa (adatto all’uso batch).
27 Lug, 2008
blog design prodotti software tema thesis web wordpress
Un rinomato blog designer, Chris Pearson e Brian Clark, elemento di spicco di Copyblogger, hanno realizzato un bel tema di fascia premium per Wordpress, chiamato Thesis. Cliccando sull’immagine qui sotto potrete vedere uno screenshot di esempio:

In merito ad esso si stanno già vedendo molte reazioni positive nella blogosfera (puoi leggere alcune testimonianze qui), a causa delle sue funzionalità. Eccone alcune:
- SEO - Wordpress è già ben predisposto ma Thesis migliora la nostra visibilità e indicizzabilità su Google.
- Accessibilità - funziona adeguatamente su tutti i browser e perfino sui dispositivi mobili!
- Personalizzabile - Ovviamente, per quanto il tema possa essere eccellente, è necessario differenziarlo a seconda dei nostri gusti e dell’immagine che stiamo costruendo del nostro blog. Thesis permette di avere sfondi diversi, un foglio di stile personalizzato, immagini a rotazione (o anche banner a rotazione) e altro ancora. Per farti un’idea più chiara di come è possibile “piegarlo” alle nostre esigenze, daì un’occhiata alla sezione showcase del sito ufficiale.
- Pieno di funzioni aggiuntive - integra Google Analytics, Mint, gestisce i feed RSS, separa i commenti e i trackback, ecc…
- Intuitivo - Tutti coloro che giungono su un blog dotato di questo tema non rimarrano spaesati, ma sapranno dove andare, indipendentemente dal loro livello di dimestichezza con il computer.
- Supporto - Il forum di supporto tecnico è in inglese, è vero, tuttavia risponde alla stragrande maggioranza delle domande che potreste porvi nel corso dell’utilizzo quotidiano del prodotto di Chris e Brian.
- Aggiornamenti gratuiti a vita - direi che questo punto non va spiegato, è abbastanza chiaro di per sé.
Parliamo ora della nota dolente, per così dire: Thesis non è gratuito, ma ci sono due licenze possibili. La licenza personale, valida per un sito, costa 87 dollari e quella per sviluppatori 164. La differenza sostanziale è che con quest’ultima possiamo usare il tema su tutti i siti che vogliamo.
Ho scrutato più volte Thesis e sto seriamente pensando di acquistarlo e di adottarlo qui, sull’Inforum blog. Decisamente ciò di cui vi ho parlato è un prodotto che può dare un tocco di professionalità in più di cui c’è sempre bisogno: è un acquisto consigliato!
5 Lug, 2008
free open source openoffice software tips

Ecco sette tra le meno note - ovvero poco o per niente documentate - combinazioni di tasti scorciatoia che possono migliorare la nostra produttività e farci risparmiare tempo mentre scriviamo documenti con Openoffice:
- Spostamento paragrafi: posizione il cursore sul paragrafo, quindi premi su CTRL + ALT + su o giù, rispettivamente per spostarlo in su o in giù di un paragrafo.
- Allineamento paragrafi: CTRL + L allinea a sinistra, CTRL + R a destra e CTRL + E per centrare il testo. E per giustificare? È semplice, si preme CTRL + J.
- Interruzione di pagina: è sufficiente usare la combinazione CTRL + Invio per iniziare un nuovo paragrafo su una nuova pagina.
- Navigazione sul documento: il tasto INIZIO porta all’inizio della riga corrente, mentre il tasto Fine porta alla sua fine; CTRL + Inizio porta all’inizio del documento e invece CTRL + Fine conduce alla sua fine. Ovviamente CTRL + freccia sinistra o destra fa muovere il cursore di una parola alla volta nella rispettiva direzione.
- Selezione testo: SHIFT (ovvero il tasto delle maiuscole) + Inizio seleziona dal carattere corrente all’inizio riga, mentre SHIFT + Fine parte dal carattere corrente e arriva fino al termine della riga stessa. Quando una riga è selezionata, SHIFT + Su o Giù ci permette di aggiungere o rimuovere le righe dalla selezione. CTRL + SHIFT + Inizio seleziona dal cursore all’inizio del documento e invece CTRL + SHIFT + Fine fa il contrario.
- Formattazione e stili: CTRL + 1 setta lo stile “Heading 1″, CTRL + 2 “Heading 2″, CTRL + 3 “Heading 3″ e con CTRL + 0 possiamo ripristinare lo stile predefinito. Se digitiamo CTRL + 5 imposteremo la spaziatura di linea a 1,5.
- Muovere oggetti e immagini: tramite ALT + le frecce direzionali è possibile spostare qualunque oggetto sulla pagina.
30 Giu, 2008
.net icone programmazione software visual studio 2008
Visual Studio è un ottimo IDE di sviluppo, ma solitamente non siamo indotti a pensare che possa anche includere icone da usare nelle nostre applicazioni. Non è proprio così: la versione 2008 contiene un archivio che può soddisfare gran parte delle nostre esigenze estetiche.
Dove si trova tale “miniera d’oro”? Dovete scompattare l’archivio zip che si trova nella cartella dove è stato installato il software. Tipicamente il percorso è:
C:\Program Files\Microsoft Visual Studio 9.0\Common7\VS2008ImageLibrary\1033\VS2008ImageLibrary.zip.
Troverete icone in “stile Vista”, diciamo, e anche alcune immagini png che contengono elementi multipli, da estrapolare secondo la nostra propria necessità.